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Rocco Ravva'

ravva Sono Rocco Ravà, alpinista e geografo.

Vivo tra l’Italia e il Sahara, dove ho trascorso gran parte della mia vita.

Sono figlio di una coppia di viaggiatori, e sin da bambino sono stato affascinato dal deserto che ho percorso in lungo e il largo in fuoristrada, a piedi e in cammello, esordendo all'età di tre anni con una prima traversata automobilistica da Mombasa a Tunisi.

Sono una guida sahariana di professione, ho accompagnato alcune spedizioni scientifiche di Théodore Monod e del National Geographic.

Nel deserto ho collezionato esperienze singolari, tra cui un rocambolesco rapimento da parte dei guerriglieri toubou.

Il mio rapporto con il deserto è unico e fa di me un profondo conoscitore.

“Il Sahara ha sempre fatto parte della mia vita.Ho iniziato a viaggiare nel deserto fin da piccolo, senza neanche rendermene conto.Perché condurre gruppi di viaggiatori tra le dune era – ed è ancora oggi – il lavoro di mio padre e della mia famiglia.

Così, insieme ai miei fratelli, ho trascorso metà della vita in questa immensa regione. Con il suo fascino e i suoi infiniti volti, il deserto è stata la mia scuola. Da bambino le sue dune sono state il più emozionante parco giochi. Nell’adoloscenza, il Sahara è stato il terreno dell’avventura e delle prime grandi responsabilità. Il primo campo dove mettere alla prova le mie capacità professionali.

L’oggetto di studio all’università. E il mio lavoro oggi. Senza quasi accorgermene, mi ha insegnato a vivere: una considerazione personale, intima, che non vuole affatto dipingere con sfumature romantiche e mistiche un ambiente nel quale regnano la pragmatismo e semplicità.

Ho passato tante giornate di fianco a mio padre, al volante, o in braccio a mia madre. E più tardi solo, alla guida di un fuoristrada, cercando i passaggi giusti. Ho trascorso molto tempo camminando con i cammelli.

Ho dormito tante notti sotto le stelle. Ho conosciuto nel deserto uomini indimenticabili, alcuni incontrati per una sola volta fugacemente, altri divenuti amici inseparabili.

Ho avuto la fortuna di accompagnare in numerosi viaggi Théodore Monod, il più grande esploratore sahariano del XX secolo, e di ascoltare i suoi racconti.

Ho provato la grande soddisfazione di una buona traversata, la paura di essermi perso, la stanchezza, la fame e la sete, le chiacchiere intorno al fuoco, lo spirito dei Tuareg, l’orgoglio dei Toubou, l’ospitalità dei Mauri.”

http://www.spazidavventura.com